Un minuto con Magnus
L’uomo è stato un mistero quasi grande come lo stesso loot. (No, non è Lootius.)
E’ come il troll che viene criticato quando le cose vanno male, e il salvatore che riceve la vostra gratitudine quando le cose vanno bene. Quelli che si interessano a ciò che succede dietro le quinte dell’arena di Entropia potrebbero già conoscere il nome di Magnus Eriksson.
E’ stato alla Mindark dal 1999, iniziando lì come programmatore. La posizione che occupa oggi è quella di “Chief Operating Officer” della MindArk ma probabilmente lo ricorderete come famigerato responsabile del bilanciamento dei loots. Se questa intervista fosse uno show di Broadway, una musica drammatica dovrebbe essere suonata alla fine dell’ultimo paragrafo. Il bilanciamento del loot è un argomento che riesce a far saltare diversi nervi. D’altra parte, la “real cash economy” ha la tendenza di trasmettere forti emozioni nei giocatori.
Distribuire regali
E’ un freddo e piovoso giorno d’autunno a Gothenburg, Svezia. I giorni lavorativi sono lunghi, sia per la MindArk sia per lo staff della First Planet Company dopo l’implementazione del CryEngine2. E’ venerdì pomeriggio e l’attaccapanni è pieno. E’ stata una lunga settimana, c’è ancora parecchio lavoro da fare. La macchina del caffè è probabilmente prossima al surriscaldamento.
Per quanto concerne Magnus e gli altri designer di sistema, essi devono riprogrammare il sistema di bilanciamento per il nuovo motore.
- Abbiamo fatto parecchi cambiamenti naturalmente, ma il meccanismo economico lavora alla stessa maniera di come lavorava prima del CryEngine2. Abbiamo praticamente copiato il vecchio codice nella nuova macchina. Non ci sono cambiamenti.
Siamo seduti in una sala conferenze e sullo sfondo si vede Järntorget. Nonostante fuori il tempo sia cupo, parlare della Second Golden Age gli illumina la faccia.
- I grandi eventi, come la “second golden age”, implicano più lavoro, si. Ma è sempre un bene donare desiderabili oggetti alla comunità! Naturalmente tutto ciò avrà qualche effetto sul mercato, quindi la cosa deve essere seguita con cura. Ma è un compito molto piacevole.
Egli ride con gli occhi, con lo stesso sguardo che usa per monitorare i nostri loot. Tuttavia le cose sono cambiate, e mentre la gente continua a parlare del Balancing Manager, la posizione attuale non è la stessa di una volta. Oggi, il suo lavoro è quello di analizzare le attività, e discuterle con un “gruppo di bilanciamento” creando dei rapporti che alla fine vanno a condizionare sia il design che il sistema di bilanciamento.
- Quando rivestivo i panni di Manager di Bilanciamento, lavoravo molto per i fatti miei. Ora siamo un gruppo naturalmente, ma ho più responsabilità ora per quanto riguarda gli aspetti del bilanciamento. Adesso non lavoro mai da solo, c’è un grande gruppo di designer di sistema che si prendono cura di questo compito insieme a me. Le cose avvengono in maniera molto più automatica.
Pianeti in armonia
Ciò, tuttavia, non significa che il lavoro sia scarso per Magnus e il suo gruppo. La divisione tra la MindArk e la First Planet Company e i nuovi partner che stanno per arrivare, portano con sè una nuova serie di sfide per il gruppo di bilanciamento.
- Il bilanciamento tra i pianeti è anch’esso un lavoro. E’ necessario che la meccanica di base sia la stessa e allo stesso tempo vogliamo che i pianeti offrano elementi diversi, per essere unici.
- Ci saranno pianeti più economici di altri?
- Beh, questo dipenderà dalle decisioni dei Pianeti associati, da come essi vorranno che sia la loro piattaforma. La meccanica deve essere la stessa comunque. Per esempio, loro possono scegliere l’equivalente di uno Snablesnot Young e farlo diventare il più feroce mob nel loro pianeta, e quindi esso diventerebbe più economico. Ma la curva di apprendimento deve essere la stessa sui diversi pianeti affinchè questi siano bilanciati tra di loro. I pianeti possono comunque crescere in direzioni opposte.
Osservando le pagine web dei pianeti partner, è certo che essi saranno diversi tra loro. Ci saranno mondi basati sui film, esperienze di viaggi nel tempo, ci sarà l’uccisione di zombi, fantascienza e fantasy. Il tutto che si sviluppa insieme.
- Vogliamo che siano differenti il più possibile, ma allo stesso tempo devono poter lavorare insieme.
- Quindi non avremo la possibilità di lootare una dozzina di “modified faps” ciascuno su un altro pianeta.
- Hehe, no. Non funzionerebbe molto. Dovrete potarvi dietro i vostri oggetti da un pianeta all’altro. Lo scenario ipotizzato potrebbe distruggere l’economia di un pianeta.
Banche virtuali
Sin dall’inizio, la Minark si è concentrata sulla fusione della realtà virtuale con la vita reale. Ciò si è visto, con vari gradi di successo, in progetti come New Oxfordd, Vexed Generation, pubblicità in-world, eventi in-world legati alla vita reale, cash cards e il nuovo progetto: la MindBank.
- Sarà compito dei vari pianeti decidere di muoversi verso la fusione Realtà virtuale-Vita reale, ma mi rendo conto che ci sono già molte idee in fase di sviluppo. La banca faciliterà il compito, per le compagnie, di legarsi alla piattaforma di Entropia Universe una volta che la maggior parte dei sistemi saranno resi attivi. La banca è una garanzia di sicurezza e qualità per le società della vita reale che desiderano entrare in Entropia. Spiega Magnus.
- Queste cose richiedono tempo ovviamente. La banca è stata pianificata da molto tempo, ma far capire al mondo delle banche reali la nostra realtà è un compito difficile. Non è qualcosa con cui si ha a che fare tutti i giorni. La licenza tuttavia è già nelle nostre mani.
Con la MindBank, il futuro è più roseo per le tanto atttese Cash Cards. Sono state fuori mercato per molti anni. Verrnno reintrodotte, si. Non abbiamo un tempo stimato per ora, ma le carta saranno reintrodotte. Le cose richiedono comunque tempo per essere messe in moto e per farle diventare una realtà.
Articolo originale pubblicato su ENTROPIAFORUM

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